Ru486, sperimentazione ripresa Il Vaticano: (da mdpt il 05/10/2005 15:25:14)
TORINO - Dopo lo stop imposto lo scorso 21 settembre
 dal ministro Francesco Storace, il Comitato etico 
del Piemonte ha dato oggi il via libera alla ripresa 
della sperimentazione sulla pillola abortiva Ru486: 
e all'ospedale Sant'Anna di Torino già si susseguono 
le telefonate di donne che chiedono di essere 
inserite nel nuovo protocollo. Mentre, attraverso le 
colonne dell'Osservatore romano il Vaticano ha 
subito espresso la sua dura condanna: "Ancora un 
atto contro la vita, ancora una volta la scienza 
viene messa al servizio della morte, mentre si 
evidenziano sempre più le radici comuni della 
contraccezione e dell'aborto, come frutti di una 
medesima pianta". 
A me fanno incazzare. TERRIBILMENTE. Quando fà comodo si condanna la SCIENZA senza pensare a ciò che offre. L'ABORTO è LEGALE in Italia. Solamente che fin'ora venina praticano con OPERAZIONE CHIRURGIA e possibili gravi problemi per la paziente. Adesso basta una pillola ed avere un'aborto farmacologico senza alcuna operazione invasiva. Il risultato è lo stesso SOLO CON MOLTI MENO RISCHI per la vita della donna. Si sà, del resto, che il Vaticano ha come scopo demonizzare la donna: l'ha sempre fatto !!!!
 Al di là delle polemiche, resta il fatto che domani
 l'ospedale notificherà al ministero della Salute di 
avere soddisfatto le richieste contenute 
nell'ordinanza che bloccava le attività (in 
particolare, che gli interventi siano sempre 
praticati in regime di ricovero e non in day 
hospital), e comunicherà la ripresa degli aborti 
farmacologici. 
Ma meno male !!!!
 
 "Il prossimo passo - ha detto invece affermato Viale - è che la Ru486 venga registrata anche in Italia. Mi auguro che gli assessori alla Sanità delle regioni prendano posizione in modo unitario per ottenere questo risultato. La registrazione sarebbe praticamente automatica, perché in Europa vale il mutuo riconoscimento dei farmaci già registrati in altri paesi dell'Unione". 
L'Italia, del resto, era uno dei pochi paesi europei a non usare la RU486. Progresso ? O, più facilmente, *REGRESSO* ? Per me la seconda. L'Italia governata dalle minacce oscure e faziose di un Vaticano che ha troppi scheletri nell'armadio.





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