Maggioritario addio, si vota il partito (da mdpt il 14/10/2005 09:30:18)
ROMA - Ritorno al passato. Dopo dodici anni e due mesi
 di maggioritario, ieri la Camera ha dato il via 
libera alla nuova legge elettorale proporzionale. 
Archiviato il Mattarellum, la "palla" passa ora al 
Senato. La riforma, imposta dalla maggioranza tra le 
proteste dell'opposizione, trasforma radicalmente il 
volto del sistema politico: i partiti ritornano 
padroni della scena, i collegi uninominali scompaiono. 
Alla fine ci sono riusciti. Come non si sà. Dopo il referendum in cui l'Italia scelse il maggioritario, questo GOVERNO ha VERGOGNOSAMENTE PISCIATO sul volere del popolo che *DOVREBBE* rappresentare. In un'altro articolo si legge:
...E' la regressione tipica di chi ha paura. Piero 
Fassino ha colto nel suo discorso la "paura del 
Paese" che scandisce le ultime disperate mosse del 
berlusconismo. Non esiste spettacolo più patetico e 
puntuale del demagogo che finisce con l'aver paura 
del popolo. Ma anche questo fa paura.
Son sincero, avevano ragione le Iene ieri sera, l'ITALIANO E' UN IMBECILLE che invece di esposri guarda "l'Isola dei Famosi" (o degli Imbecilli, a scelta) e così si contenta. RINCOGLIONITO !
Quale sarà il prossimo passo? Probabilmente 
l'abolizione della par condicio. La televisione già 
di proprietà di uno solo sarà in questo modo 
sommersa di spot e propaganda a senso unico. Con la 
benedizione dell'onorevole Casini, che al tavolo 
delle trattative con Berlusconi s'è già venduto la 
reputazione di "super partes", la richiesta di 
primarie e l'amico Follini, in cambio di un piatto 
di lenticchie proporzionali. A proposito, le 
primarie del centrodestra naturalmente non ci 
saranno: ordine di Berlusconi.
Perchè ancora esiste la par condicio in TV ? Basta guardare per un solo istante i canali Mediaset per capire più che chiaramente che la campagna elettorale SUBDOLA è già iniziata !
Il Cavaliere ha vinto la battaglia nel suo campo, com'era scontato. è il leader unico, circondato da una corte servile, pronta a cambiare livrea al minimo accenno padronale. Il berlusconismo è finito ma sbarazzarsi delle ingombranti macerie non sarà tanto facile. Nell'impresa forse aiuterebbe una maggiore vitalità dell'opposizione che ha trascorso gli ultimi sei mesi a covare i sondaggi favorevoli e a spartirsi poltrone future e da oggi ancor più ipotetiche.
La sinistra è come un mostro che dorme. Si sveglierà in tempo ?
Certo la voglia di andare a votare domenica alle primarie, che non era irresistibile, da oggi è destinata a crescere, dopo la riforma elettorale ad uso di Berlusconi. Soprattutto la voglia di chiudere questa stagione vergognosa e voltare pagina, in un modo o nell'altro, al più presto. 
Come se le primarie servissero, alla fine, a qualcosa !





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